La
nostra Organizzazione Sociale presentò, qualche
tempo fa, a Sua Eccellenza il Cardinale Michele
Giordano, Arcivescovo di Napoli, la prospettiva
di realizzare un’opera scenografica e pastorale
che rappresentasse la SANTA PASQUA.
L’Arcidiocesi di Napoli, per il tramite di
Padre Francesco De Luca, Direttore dell’Ufficio
della Pastorale Giovanile, compiaciuto di veder
progettare ed allestire tale opera, impartì
a nome dell’Arcivescovo, la benedizione dell’iniziativa.
L'idea, molto originale ma soprattutto innovativa,
fu del prof. Pasquale Zotto(Docente dell'Università
Federico II di Napoli) che, prestava la sua collaborazione
alla società Working S.r.l. e, volontariamente,
la concesse alla nostra Organizzazione Sociale.
L’opera
fu proposta, grazie al contributo della Presidenza
della Regione Campania, sempre vicina alle iniziative
della nostra Organizzazione Sociale, per la prima
volta, dal 23/03/02 al 7/04/2002, presso la Biblioteca
Comunale Antonio Labriola di San Giovanni a Teduccio
e, proprio in occasione della chiusura (domenica
7/04/02) il Sindaco di Napoli “si
innamorò” della iniziativa
dichiarando tutta la Sua disponibilità di
poterla vedere rappresentare in quest’anno
nel centro di Napoli.
A Lei si deve se dal 16/04/03 al 17/05/03 Napoli,
ma non solo essa, potrà ammirare la bellezza
di quest’opera che vuole far ripercorrere
a ritroso il tempo e richiamare in causa la storia
per dare una maggiore importanza all’evento
straordinario della Morte e della Resurrezione del
Redentore.
Noi tutti potremo ammirare Gesù Nostro Signore
e in Lui vedere esaltata da un lato la sofferenza,
il dolore, le umiliazioni e dall’altro la
pace, la bontà, il perdono e la vittoria
della vita sulla morte con la Resurrezione. Vogliamo
richiamare una cultura lontana, proiettarla nel
futuro, facendola rivivere in eterno dando una speranza
alla nostra vita e a quella dei nostri figli credendo
alla fine, che la nostra esistenza è animata
da un Dio misericordioso.
La manifestazione non vuole fermarsi solo all’evento
della rappresentazione della Mostra perché
la nostra Organizzazione Sociale si propone altre
progettualità: San Giovanni a Teduccio,
periferia ove nasce il progetto, è terra
che merita un risveglio perché vive, con
i suoi adolescenti e giovani, una realtà
a più alto rischio di abbandono scolastico,
di esclusione sociale e di coinvolgimento in attività
criminose e/o criminali.
Con gli anni, con l’industrializzazione il
nostro quartiere divenne un grosso polo produttivo,
grazie all’insediamento di aziende riconosciute
(la Cirio, la Russo, la Finmeccanica, la Corradini
la Centrale Elettrica) alle quali si aggiungevano
altre attività economiche.
Con la deindustrializzazione dell’area si
riapriva la piaga della disoccupazione e con il
radicarsi di un sistema politico ed amministrativo
clientelare l’area orientale faceva disegnare
frustrazioni e tensioni sociali. E’ da qualche
tempo che si avverte la presenza di molte Organizzazioni
Sociali (e qui è presente anche la nostra
Organizzazione), grazie anche alla presenza di una
nuova politica sociale, che è attivata e
coordinata nel nostro quartiere dal Presidente della
Circoscrizione di San Giovanni a Teduccio, Antonio
Borriello che si propone di abbassare il tasso del
disagio sociale promovendo progetti particolari
in modo da far nascere i laboratori educativi territoriali,
con il preciso intento di colmare la devianza esistente.
E’ proprio nell’ottica di canalizzare
le energie positive e creative di questi adolescenti
e di immetterle in circuiti costruttivi e di accompagnamento
della formazione personale, il nostro progetto prevede
un ritorno economico ed occupazionale
in quanto si propone di istituire un apposito laboratorio
che, con la partecipazione degli artisti che teniamo
annoverati, possa aprire il mondo del lavoro ai
nostri giovani, soprattutto fra i soggetti svantaggiati
nel rispetto della normativa della legge 381/91.
Obiettivo di fondo, quindi, del progetto
è quello di promuovere tutte quelle iniziative
per creare opportunità di lavoro.
Dr.
Rag. Francesco Gentile